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  COME AUMENTARE LA PRODUTTIVITA'

 "Colui che pianifica ogni mattina le azioni della giornata e segue quel piano, porta con sé un filo che lo guiderà attraverso

il labirinto della più intricata delle vite"
                                                                                                                                                                                                    -Victor Hugo-

 Eccoci di nuovo a parlare della tecnica del pomodoro: in questa Parte 2 ti racconto alcune difficoltà che ho incontrato e come le ho superate per sfruttare al meglio il mio tempo.

E' DIFFICILE DA METTE IN PRATICA?

Le difficoltà che ho riscontrato sono:

  • Trascorrere 25 minuti sulla stessa attività e non farne altre
  • Bloccare il mio lavoro dopo 25 minuti. Se sono a metà del lavoro riesco a fermarmi facilmente, se invece sono verso la fine e so che manca poco “soffro” ad interrompere l’attività.

 

 

 AUMENTA LA TUA PRODUTTIVITA'

La mia curiosità per questo metodo nasce quando mi sono resa conto che mi lascio facilmente distrarre, da altre attività che posso svolgere alla scrivania.

L'ideatore fu Francesco Cirillo, sviluppatore di software e imprenditore di origine italiana, che ideò questa tecnica alla fine degli anni ’80.

Tutto iniziò all’Università. Dopo il primo anno, Cirillo si trovò ad affrontare un periodo di scarsa produttività, in quanto aveva la sensazione di non apprendere, ma di perdere solo tempo.

Il nome bizzarro "tecnica del pomodori" deriva dai timer a forma di pomodoro molto in voga in quegli anni.

Questa tecnica nasce per insegnare a gestire il proprio tempo in modo da renderlo produttivo.

 

COME METTERLO IN PRATICA ?

Il Metodo si articolo in 5 semplici passi:

  1. Scegli un’attività da svolgere e da portare a termine
  2. Imposta il timer a 25 minuti
  3. Lavora sulla tua attività per 25 minuti senza distrarti
  4. Passati i 25 minuti prenditi una pausa di 5 minuti. Ricomincia poi con altri 25 minuti di lavoro
  5. Ogni 4 “pomodori” di 25 minuti l’uno, prenditi una pausa di 15-30 minuti

 

COSA SERVE PER METTERLO IN PRATICA ?

Servono fondamentalmente due cose:

  • Timer che può essere il classico timer da cucina, il timer del cellulare o un’app apposita.
  • Foglio con su scritte le attività da svolgere nella giornata in ordine di priorità o in una agenda.

 

Ci saranno attività che vi portano via un pomodoro (25 min), altre che vi porteranno via 4 pomodori (1 ora).

Io vi consiglio di impiegare, all’inizio di ogni attività, qualche minuto per esaminare l’attività da svolgere. Se il materiale che vi serve è cartaceo, mettetevelo a portata di mano. Se il materiale è sul pc, andate a “ripassare” in quale directory si trova così poi da muovervi velocemente tra le cartelle e non perdere tempo alla ricerca convulsa del materiale.

Una volta che avete tutto a disposizione: computer acceso, penne, quaderni, agende, materiale lavorativo, cercate di fare una stima del tempo che impiegherete per espletare il lavoro.

All’inizio, questa attività vi sembrerà noiosa e laboriosa ma in realtà vi insegnerà, con la pratica, ad imparare a valutare il tempo che impiegherete per un lavoro e quindi a decidere, in base al tempo a disposizione, quale attività svolgere per riuscire a portarla a termine. Imparerete infine ad autogestirvi abbandonando così il metodo perchè l'avrete completamente interiorizzato.

Personalmente non credo che questo metodo possa essere utilizzato per sempre, lo si deve considerare una tecnica per "addestrarsi" ad essere efficienti e concentrati. Non sarà necessario "contare pomodori" tutta la vita!

Inizialmente si può cadere nel tranello di accorpare troppe cose da fare in un unico intervallo: il mio consiglio è di analizzare più approfonditamente il lavoro e dividerlo in tante piccole attività che andrete poi a completare in più giorni.  Questo vi aiuterà anche a non percepire una attività molto impegnativa o impossibile. Dividendola in tanti piccoli passi vedrete che sembrerà tutto più leggero.

Il confronto quotidiano tra pomodori stimati e pomodori effettivi vi insegnerà a diventare un pianificatore migliore.

 

Ti è piaciuta questa introduzione?

La settima prossima troverai la Parte 2 con ancora più informazioni e consigli...

 


 

" Il Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore.

    Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi."

-Stephen Littleword-

 

Che sia una breve vacanza di due giorni o che sia la vacanza di una settimana, una cosa dobbiamo sempre cimentarci a fara: La Valigia.

E va ancora bene se la valigia che dobbiamo preparare è la nostra, ma se il nostro compito è anche quello di preparare quelle degli altri, la situazione diventa molto più laboriosa.

Valentina del Travel Blog Kiling, mi ha taggata nel suo articolo, opportunità che colgo al volo e che mi permette di proiettarmi al fatidico momento delle tanto attese vacanze.

La preparazione della mia valigia inizia una settimana prima.

Stanca di dover compilare una lista tutte le volte che organizzo un viaggio, mi sono decisa a creare una lista, accuratamente compilata con tutte le cose che io ritengo impotanti da portare un vacanza.

In base al luogo della vacanza, integro con oggetti che ritengo importanti per quella vacanza nello specifico.

Se vado al mare, ovvio che integrerò con costumi e affini, se vado in una città ad esempio per me è molto importante avere scarpe comode ed una borsa capiente a tracolla..

Prossimamente la condividerò con voi.

Stephen Littleword (autore della frase riportata all'inizio dell'articolo) coglie assolutamente lo spirito con cui io affronto i miei viaggi. Dai viaggi cerco la possibilità di una crescita personale, idee nuove, speranza…. Ricerco una nuova parte di me, emozioni che mi arricchiscano.

Non mi serve essere dall’altra parte del mondo per vivere questo, basta un tramonto, una scena di vita comune per arricchire il mio cuore e la mia mente.

Ecco le  5 cose che non possono mancare nella mia valigia…

 

Midori

midori 1                  

midori 2

 

I miei due taccuini non possono mai mancare nella mia valigia.

Il più grande di colore nero, rimane solitamente in hotel o nella casa nella quale soggiorno. Lo utilizzo prevalentemente per scrivere pensieri, frasi che mi hanno colpito, pensieri che associo a sensazioni della vacanza. Può essere che non scriva nulla, come che scriva pagine.

L’altro, più piccolo di color marrone, lo porto sempre con me. Scrivo al suo interno informazioni legate al viaggio: un indirizzo utile, il nome di un posto, qualsiasi informazione utile al viaggio.

 

Musica

musica 3

Le colonne sonore non possono mai mancare nella mia vita, tantomeno nei miei viaggi.

Playlist

1-le canzoni preferite dell’anno

2-le canzoni che mi piacciono da sempre (posso essere canzoni degli anni '80 come musica dell’anno precedente)

3- gran parte della discografia dei Queen

Carico il mio caro e buon vecchio lettore mp3, che ha oramai 12 anni, ma che fa ancora egregiamente il suo lavoro.

 

Macchina fotografica

foto 4

Immancabile oggetto per immortale momenti belli e posti incantevoli.

Purtroppo, a volte per praticità, ritorna a casa poco utilizzata perché soppiantata dall'ormai onnipresente smartphone!

Ma nelle occasioni davvero importanti un buon zoom ottico vale tutti i megapixel del mondo.

 

Cartine, guide, mappe

mappa 2

Un cartina, una mappa, un indicazione scritta sul mio midori non possono mancare.

I giorno precendenti alla partenza "sfoglio" pagine internet per scovare, oltre alle bellezze conosciute del luogo, posti caratteristici poco conosciuti, locali particolari...

Che siano cartacee o su supporti digitali, sono sempre con me.

 

Sciarpa

foulard

Il mio 5° oggetto che non posso dimenticare è…rullo di tamburi…. La Sciarpa.

Si…la sciarpa, che sia estate, inverno, che sia una vacanza in una città o una vancaza la mare, la sciarpa è un elemento che non può mai mancare.

La mia gola ringrazia sempre.

 

 

Lascio la parola a Erika Scheggia. Nel suo blog Erikacammarata troverete i suoi irrinunciabili per un viaggio!

 

Buon viaggio !

 

Carlotta

 

Charlie bn