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parte 2d

COME AUMENTARE LA PRODUTTIVITA'

 

 

"Colui che pianifica ogni mattina le azioni della giornata e segue quel piano, porta con sé un filo che lo guiderà attraverso

il labirinto della più intricata delle vite"
                                                                                                                                                                                                    -Victor Hugo-

 

Eccoci di nuovo a parlare della tecnica del pomodoro: in questa Parte 2 ti racconto alcune difficoltà che ho incontrato e come le ho superate per sfruttare al meglio il mio tempo.

 

E' DIFFICILE DA METTE IN PRATICA?

Le difficoltà che ho riscontrato sono:

  • Trascorrere 25 minuti sulla stessa attività e non farne altre
  • Bloccare il mio lavoro dopo 25 minuti. Se sono a metà del lavoro riesco a fermarmi facilmente, se invece sono verso la fine e so che manca poco “soffro” ad interrompere l’attività

Cirillo raccomanda di mollare assolutamente l’attività, ma onestamente, se mi mancano 10 minuti alla conclusione, cerco di finire l’attività.

Come per ogni cosa, bisogna saper valutare con la giusta elasticità il lavoro che si sta svolgendo e il proprio essere: cerca tuttavia di reinserire la pausa appena possibile.

COSA FARE E NON FARE DURANTE LE PAUSE?

Le pause sono di 5 minuti e di 25 minuti. (Se te lo sei perso ti rimando alla Parte 1 dove spiego nel dettaglio come attuare la tecnica).

L’autore sconsiglia di trascorrere le pause restando nel posto dove state lavorando e di non dedicare quel tempo ai social, email, o a pensare al lavoro appena svolto o da fare.

Personalmente in quei 5 minuti mi faccio un giro fuori in giardino o in terrazza, vado a farmi un te…5 minuti sono veramente pochi!

Con 25 minuti invece il discorso cambia. Riesco a fare una lavatrice, leggere un pezzo di libri, guardo un po’ di tv facendo uno spuntino…

Come puoi ben immaginare, questa tecnica non è certo attuabile durante tutti i tipi di lavoro. Lo studio e il lavoro a casa sono quelli che meglio riescono a giovare di questo metodo. Sul luogo di lavoro (ufficio) è sicuramente più difficile. I colleghi, le scadenze, le emergenze non ti portano a mantenere fede al metodo. Importante rimane l'idea alla base: il nostro cervello deve distrarsi e riposarsi ogni tanto per ripartire carichi nello stint successivo.

 

COME MISURARE IL TEMPO DI PAUSA?

Una app per il cellulare è sicuramente una delle prime scelte. Il web ne offre molte.

Lo confesso l’ho usata solo per il primo pomodoro. L’idea di prendere in mano il telefono non mi piaceva e ho immediatamente iniziato ad utilizzare o una sveglia sul pc o orologi esterni al cellulare.

 

Consiglio questa tecnica a chi, come me, vuole aumentare la propria produttività !

 

 

Buon lavoro!

 

 

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